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INTERVISTA SULLA NUOVA LEGGE SUL SERVIZIO CIVILE REGIONALE

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ISTITUITA NEL LAZIO LA NUOVA LEGGE SUL SERVIZIO CIVILE REGIONALE – Ne parliamo con Cristiana Avenali, Consigliera Regionale del Lazio e prima firmataria della proposta di legge

Quale è il percorso che ha portato all’approvazione della Legge sul Servizio Civile Regionale dal Consiglio del Lazio lo scorso 17 maggio?
Grazie alla mia esperienza in Legambiente Lazio, dove in passato mi sono occupata anche di Servizio Civile svolgendo diversi ruoli (Operatore Locale di Progetto, progettazione etc), ho potuto verificare la grande utilità di questo istituto. Da un lato per l’Ente, che può contare sul contributo costante e continuato nel tempo di volontari altamente motivati; dall’altro per i giovani, che possono utilizzare questo anno per cimentarsi in ambiti diversi, possono “imparare facendo” e contemporaneamente con il loro impegno contribuire a costruire la società del futuro. Ricordo ancora la soddisfazione di molti ragazzi, che grazie al Servizio Civile hanno superato le loro timidezze, affrontando ostacoli, che in precedenza sembravano insormontabili. Anche alla luce di ciò, dopo una fase di ascolto e condivisione con le diverse realtà del Servizio Civile Regionale, tra i miei primi atti come Consigliera Regionale ho presentato nell’aprile del 2014 la proposta di Legge sul Servizio Civile. Allora l’iter della nuova legge nazionale era ancora in corso e ancora non erano certi i contenuti e tempi di approvazione. Dopo l’entrata in vigore della normativa nazionale però, si è avvertita a tutti i livelli l’esigenza di avere una legge regionale ad hoc, per non disperdere il patrimonio di esperienze e competenze accumulato nel corso degli anni. L’accreditamento per l’albo nazionale di Servizio Civile infatti prevede per l’ente, tra i diversi requisiti di accesso, di avere almeno 100 sedi attuative sul territorio; un aspetto che rischiava di lasciare fuori moltissime realtà della nostra Regione. Con la nuova legge del Lazio questo rischio è stato scongiurato, ma non solo…

Oltre all’istituzione di un albo regionale infatti sono molti gli aspetti innovativi di questa legge…
Come detto in precedenza, quando ho presentato la proposta di legge regionale, l’iter della normativa nazionale era ancora in corso.
Grazie al confronto con gli Enti, le Associazioni e le realtà del Terzo Settore, ma anche alla comparazione tra le diverse leggi regionali già in essere, abbiamo inserito nella nostra proposta diversi aspetti che sono stati ripresi nei decreti attuativi della legge nazionale.
Uno di questi, a cui tengo particolarmente, è la possibilità per i ragazzi tra i 16 e i 18 anni di vivere esperienze integrate nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Un modo per crescere come cittadini, condividendo valori come la solidarietà, la partecipazione. Altre novità molto importanti sono la possibilità di svolgere il Servizio Civile all’estero, la certificazione delle competenze, l’ampliamento degli ambiti di intervento (servizi alla persona; educazione alla salute; educazione e promozione culturale; educazione ambientale; valorizzazione e salvaguardia del patrimonio; protezione civile; educazione al rispetto della legalità e alla cooperazione internazionale; educazione al consumo consapevole; valorizzazione del commercio equo e solidale; promozione dello sport; riqualificazione urbana; educazione alla pace; agricoltura sociale e biodiversità), la progettazione pluriennale e l’istituzione della Consulta Regionale. Un luogo e uno spazio dove, grazie alla presenza e alla partecipazione dei diversi attori impegnati nel Servizio Civile (rappresentanti di Enti, Istituzioni, volontari etc) sarà possibile monitorare l’andamento dei progetti, dare visibilità e forza alle buone pratiche, programmare interventi.

Quali sono ora gli obiettivi futuri?
In questi giorni siamo impegnati a definire i diversi aspetti tecnici della legge regionale, che saranno contenuti nel Regolamento attuativo e nella programmazione annuale e pluriennale. Abbiamo alle spalle un lungo percorso, al termine del quale il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità questa legge. Oggi la vera sfida è quella di metterla in pratica, magari ampliando il finanziamento disponibile già dal prossimo bilancio. Ma per fare ciò i passaggi prioritari sono due: mettere a punto il sistema di accreditamento degli Enti a livello Regionale così da istituire l’albo e pubblicare il primo bando regionale entro la fine del 2017.

 

http://www.regione.lazio.it/serviziocivile/content/item/1478-istituita-nel-lazio-la-nuova-legge-sul-servizio-civile-regionale-ne-parliamo-con-cristiana-avenali-consigliera-regionale-del-lazio-e-prima-firmataria-della-proposta-di-legge.html