CON L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE PER LA RIGENERAZIONE URBANA NEL LAZIO SUPERATO DEFINITIVAMENTE...

CON L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE PER LA RIGENERAZIONE URBANA NEL LAZIO SUPERATO DEFINITIVAMENTE IL PIANO CASA

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Ieri in Consiglio regionale del Lazio è stata approvata la Legge per la Rigenerazione Urbana e per il Recupero Edilizio; un provvedimento che sancisce definitivamente la fine del Piano Casa e dei singoli interventi edilizi in deroga e ci permette di riempire di contenuti quel ‘facciamo rigenerazione’ che fino ad ora era solo uno slogan, restituendo protagonismo ai Comuni e alle realtà territoriali; con l’intento di rilanciare il settore edilizio, senza ulteriore consumo di suolo e crescita incontrollata della città, tenendo conto dell’interesse pubblico e del rischio sismico, idrogeologico, dei cambiamenti climatici, per rendere le città resilienti e vivibili. Un altro risultato importante raggiunto dall’amministrazione Zingaretti.
Sono felice di registrare l’approvazione di molti miei emendamenti, condivisi recependo le proposte delle associazioni ambientaliste, degli ordini professionali e del mondo universitario, volti a migliorare la legge in discussione. Partendo innanzitutto dalla definizione che la rigenerazione urbana è sia urbanistica, che sociale ed economica; infatti particolare attenzione ho voluto dedicare negli emendamenti approvati, al sostegno a specifici programmi nelle aree di edilizia residenziale pubblica, con attenzione alle periferie e alle aree di maggiore disagio sociale; così come agli incentivi per le attività sociali ed economiche a favore del recupero della residenzialità e delle attività artigianali nei centri storici, o al riutilizzo di aree di mercato o industriali dismesse, in una formula di cohousing per la condivisione di spazi di attività e alla promozione della realizzazione di piccole attività commerciali.
La promozione e incentivazione dello sviluppo del verde urbano, l’adozione di superfici permeabili e coperture a verde pensile, la regimentazione delle acque piovane e del loro recupero sono stati aggiunti tra le finalità della legge; altri emendamenti hanno riguardato la presentazione dei Programmi di rigenerazione urbana di competenza dei Comuni, o l’applicazione dei principi della legge regionale sulla bioedilizia e del protocollo Itaca, con l’obiettivo del raggiungimento della classe energetica A e l’attivazione di controlli effettivi sulle certificazioni. Sono previsti anche interventi di rigenerazione nei parchi, ma solo nel rispetto dei piani d’assetto o in assenza delle norme più restrittive di salvaguardia.
Le aree e gli interventi di rigenerazione urbana costituiscono priorità per l’attribuzione dei fondi strutturali europei a sostegno delle attività economiche e sociali, ma la vera rigenerazione urbana si potrà ottenere solo attraverso una reale partecipazione, coinvolgendo attivamente tutti i soggetti che ne vengono investiti, siano pubblici, sociali o economici. Insomma una legge che ci lancia una sfida alta. Una sfida da cogliere nella sua applicazione per la trasformazione delle nostre città e garantire un futuro migliore ai nostri cittadini.