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REGIONE LAZIO: UN 2017 PIENO DI PROVVEDIMENTI AMBIENTALI

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Si chiude il 2017 con l’approvazione in Consiglio Regionale  dell’Esercizio Provvisorio del Bilancio 2018, è tempo per me di fare un bilancio dei risultati ottenuti dal punto di vista della legislazione ambientale, avendo lavorato seguendo due princìpi fondamentali: una visione generale delle criticità, che vanno affrontate con una strategia di sistema complessiva e non emergenziale, insieme a un quadro ampio delle opportunità, che possono divenire volano importante per sviluppare nuovi modelli di economia sostenibile, favorendo occupazione, energie nuove, utilizzando l’innovazione tecnologica per tutelare e valorizzare ambiente e produzione tipiche, aprendo nuovi mercati, nuove prospettive di crescita; e soprattutto la piena partecipazione dei cittadini nell’applicare queste nuove strategie, questo nuovo approccio alla tutela dell’ambiente, alla cura del Bene Comune, al cambiamento degli stili di vita, della mobilità, con una nuova consapevolezza della propria ‘impronta ecologica’ e di quanto sia importante l’impegno quotidiano per attuare il vero cambiamento.
Tanti provvedimenti hanno così preso il via quest’anno: dalla Legge sul Servizio Civile Regionale, approvata a maggio, che consente ai ragazzi della nostra regione di avere un’opportunità in più in campo formativo e allo stesso tempo di costruire la società e i cittadini del futuro, agli emendamenti approvati in sede di Collegato al Bilancio 2017 ad agosto, come quello sul fenomeno del randagismo, che ha aumentato la sanzione per omessa iscrizione all’anagrafe canina e la mancata microchippatura, rendendola così un vero deterrente e un incentivo alla regolarizzazione degli animali d’affezione, oppure come i provvedimenti riguardanti la cura del verde, con l’approvazione dei contributi che la Regione Lazio erogherà ai Comuni e agli Enti Parco che stipuleranno convenzioni con le associazioni ed i comitati per la riqualificazione, la fruizione e la cura delle aree verdi, sostenendo così, concretamente le tante storie di impegno civico per il bene comune.
Per proseguire poi con l’istituzione di quattro nuovi Monumenti Naturali: i ‘Valloni’ della via Francigena, ‘Aquinum’, ‘La Frasca’ e soprattutto ‘Pyrgi’, a Santa Marinella (RM)
Chiudo il 2017 con due provvedimenti che ritengo importantissimi, quasi rivoluzionari nella loro possibilità di cambiare profondamente l’approccio sia verso la mobilità, sia verso la cura del verde urbano nella nostra Regione. Agli inizi di dicembre è stata approvata la mia proposta di legge sulle ‘Disposizioni per favorire la mobilità nuova’, una legge che rappresenta un vero e proprio progetto di rivoluzione culturale, che punta sulla mobilità ciclistica urbana ed extraurbana con l’obiettivo primario di promuovere una mobilità nuova, con l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano in un’ottica di intermodalità, e migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana e allo stesso tempo promuovere un settore economico e culturale in grande espansione. Una legge davvero innovativa, che pone la Regione Lazio all’avanguardia nel panorama nazionale, perché per prima stabilisce dei target di mobilità urbana andando a premiare quei comuni che introdurranno misure per diminuire il traffico motorizzato privato.
E infine, pochi giorni fa, la Giunta Zingaretti ha approvato la Delibera attuativa dell’art. 26 della Legge regionale sul Verde Urbano n. ‪12/2016, che avevo‬ voluto inserire nel Collegato al Bilancio 2016 e che individuava i criteri di indirizzo per i comuni e le modalità di attuazione delle iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani e che permette alla Regione Lazio di essere la prima regione italiana che avvia l’applicazione della legge nazionale 10/2013 sul verde urbano. Provvedimenti per la diffusione del verde pubblico e privato su tetti verdi, recinzioni verdi, giardini pensili, che prevedono indicazioni anche in ambito di pianificazione urbanistica, come spazi per aiuole e alberature nelle vicinanze di strade di maggior traffico, oppure indicazioni sull’arredo verde degli edifici con criteri di piena accessibilità per pedoni o la possibilità di attuare forme di partenariato pubblico-privato per la manutenzione delle aree oggetto degli interventi. Misure che, creando anche un notevole indotto economico per la florovivaistica, riducono le emissioni di inquinanti e apportano grandi miglioramenti nella qualità dell’aria, promuovendo lo sviluppo delle aree a verde come strumento di valorizzazione del paesaggio, ma soprattutto come elemento di tutela della salute e del benessere. Lasciamo una Regione migliore di quella che abbiano trovato, ha affermato ieri il Presidente Zingaretti nel suo discorso conclusivo, e anche per le  politiche ambientali questo è un dato. È stata per me una legislatura di soddisfazione rispetto anche alla capacità di incidere provenendo da una esperienza completamente associativa come quella di Legambiente. Da domani i risultati ottenuti saranno accompagnati da una serie di  concretizzazioni e utilizzo quotidiano, e con questo lancio un grande augurio per un 2018 ancora più bello e sostenibile per tutti no.